giovedì, 31 gennaio 2008,22:18
Sera di pensieri,sera di attimi che legano con larghi lacci il cuore e la mente.
Sera che scorre col pensiero su di te.
E vorrei avere una navicella spaziale o il teletrasporto davvero.
Che lo inventassero ora,seduta stante,per me.
Il bisogno delle cose che sento dentro diventa sempre più pressante,in certi momenti opprimente.
Si scontra con specchi posti in verticale che rimandano la realtà distorcendola all'infinito.
Facendola apparire più grande e più lunga di quella che è.
E' strano poi,perchè non mi manca nulla.
Ho tutto stretto nel palmo della mano e dentro al cuore.
Ma la mancanza di te diventa ogni giorno più evidente,si palesa nei modi più svariati.
Stasera ho dovuto mandare indietro quel nodo alla gola e non è stata cosa facile.
Mi sembrava di sentire le grida di ogni mia singola cellula,urlanti come le piantine di mandragola di Harry Potter.
C'è un giorno,che ricordo come se lo avessi vissuto ieri.
Quel giorno ancora deve venire.
Ci siamo io e te seduti,mano nella mano.
Quel giorno è luminoso come una mattina d'Agosto.
O come un'alba sull'isola di Mauritius.
In quel giorno tu mi stringi ed io sono felice.
Felicissima come mai nella vita.
Senza bisogno d'altro.
Quel giorno,se socchiudo gli occhi riesco a vederlo.
Le lacrime mi scendono calde ed un sorriso mi accende il viso.
Controsenso?
No,solo Amore.
mercoledì, 30 gennaio 2008,13:04
Non mi serviva ieri sera per comprendere che non ho sbagliato.
Lo sapevo già da tanto di quel tempo.
Ieri sera c'è stata la celebrazione di ciò che siamo.
L'autocelebrazione ce la facciamo già da tanto,tanto da non ricordare il giorno esatto in cui è iniziata.
Sò che ho sorriso a tutti gli sguardi che ci hanno attraversati a metà tra l'invidioso ed il divertito,ieri sera.
Come sò che non cambierei neppure una virgola,di te e me.
Del nostro presente.
Sono così tante le cose che hai saputo donarmi,ho imparato a vedere cos'è superfuo e cosa essenziale.
Ho appreso come dare spazio e come toglierne,alle persone,innanzi tutto.
Da dentro me.
Dalla mia vita.
Dalle mie cose.
Poi ti guardo mentre mi siedi accanto e non posso fare a meno di sfiorarti con una carezza.
Rapita da quegli occchiazzurrini.
Belli come te,semplici e forti come le cose vere.
Quelle concrete che non hanno bisogno di essere abbellite da imprese mirabolanti.
Già.
Mirabolante è camminare per mano con te.
Mirabolante è ridere e sapere quanto sto bene.
Tutto il resto non è mirabolante.
E' moltissimo di più.
lunedì, 28 gennaio 2008,12:34
Nuovamente lunedì,in ufficio.
Moltissime cose da raccontare,reduce da un week-end intenso,appena trascorso.
La serata di Sabato,Arezzo Sposi al Centro Affari e l'emozione che ho sentito dentro nel ritrovarmi a parlare di quelle cose per noi.
Poter decidere e poter scegliere,seguendo direttamente i miei sogni ed i miei desideri.
Pensieri sovrapposti ed un altalenarsi di sensazioni,occhi sgranati,
La cena con la Iaia e i boys,le nostre battute e le risate,la bellezza delle cose vere,di quelle semplici.
Le nostre mani che si stringono,sulla via del ritorno,addormentarmi tra le tue braccia che mi proteggono.
Ed il lunedì è un giorno pesante.
Forse il più pesante della settimana.
venerdì, 25 gennaio 2008,14:07
Sole è arrivato.
Anche se forse lo avremmo dovuto chiamare Knut.
Perchè assomiglia in tutto e per tutto al cucciolo di orso polare dello zoo di Berlino.
Penso a come sei stato bellino quando lo hai tirato fuori dal giubbotto.
Nel buio ho distinto solo le tue mani grandi su un'ammasso di pelo bianco.
Inoltre questi ultimi tre giorni sembrano un assaggio di primavera.
Anche se il cielo era decisamente più azzurro ieri.
Ma pare che il bel tempo non aiuti il mio fisico,che da lunedì sta a ferro e fuoco.
Il mal di testa sopraggiunge verso le 17,ogni giorno,e non mi molla più fino a quando non vado a letto.
E' una cosa che mi da parecchio fastidio e alla quale per il momento non sò dare una spiegazione.
Cerco di indagare il meno possibile e di fare pochissime supposizioni.
Poi oggi alle quattro ho nuovamente appuntamento con te.
Con le foto ed il computer.
E devo essere in forma per forza.
giovedì, 24 gennaio 2008,13:19
Bisogna ammettere che bellino sarebbe bellino,ma c'ha anche quel non sò che di inquietante che mi disturba.
Eppure l'ho comprato io e ci sono stata anche parecchio a sceglierlo.
E' un pesce rosso di gomma.
Sai di quelle gomme morbidissime che dentro c'hanno un sonaglino e quando pigi fanno mmiiiiiii.
In realtà c'erano tantissimi altri animali,ma quel pesce m'ha fatto gli occhi dolci.
Ed io non ho saputo resistere.
Ora la meglio sarebbe che a lui facesse paura.
Ecco,quello sarebbe proprio il massimo.
Stasera andiamo a prenderlo.
LUI.
Sono contenta che gli ho anche comprato un bel paio di bretelline di Sweet Years,con i cuori rossi e bianchi su sfondo nero.
Perchè lui dovrà essere molto glamour.
:)
Stasera prendiamo il nostro cagnolino.
Ed io ho scelto il nome.
E come si potrà mai chiamare il nuovo compagno di giochi di una BimbaBraviCCima??
Sole.
Si chiama Sole.
Ieri sera,come tante altre sere,sono arrivata qui e mi sono chiesta perchè.
La risposta la sò.
Devo avere pazienza.
Ma quanta fatica,questa pazienza.
mercoledì, 23 gennaio 2008,19:19
Lavorare a questa cosa con te è parecchio interessante.
Anche parecchio sorprendente,aggiungerei.
Mi stupisco delle cose che riusciamo a fare unendo le nostre rispettive conoscenze.
E' divertente apprendere da te e tu lo sai.
Io ne sono felice e sorrido anche se guardo di continuo il calendario e l'orologio.
Il 3 Febbraio arriva presto e noi ancora siamo un pò indietro.
Ci sono diverse cose da mettere a punto e che entrambi dobbiamo apprendere per fare un buon lavoro.
Mi diverto tanto a starti accanto sfogliando quelle foto.
Toccandole,stampandole,rendendole vive.
E poi è buffa la faccia che fai davanti al mio stupore,ti diventano gli occhi rotondi e la bocca una linea dritta.
Io non capisco ancora bene certi meccanismi e le cose mi sembrano piccoli miracoli ed io,una piccola miracolata.
In fondo questa cosa è iniziata un pò per caso e la stiamo realizzando noi.
Se solo riuscissi a dirtela,la gioia che sò provare.
Ma lo sai che ho perso molta della mia dialettica.
Quindi sò che non ti aspetti i fuochi d'artificio da me.
E questo è belliCCimiCCimo.
Sono felice di aver abbandonato la voglia di combattere.
Per le cause perse.
Perchè oggi mi trovo arricchita e forte,arroccata sui miei punti fermi.
Punti fermi che non hanno spazio per chi non merita.
Perchè quella che ha il primo posto è Simona.
martedì, 22 gennaio 2008,11:26
Tante cose da dire e poco tempo e poco modo per farlo.
Partiamo da quell'sms.
Mi ha fatto un piacere enorme.
Vedere che tu rimani tu.
Ed io porto questo nel cuore,null'altro vale di più.
Poi oggi vorrei prenderti per mano e portarti lassù,dove andammo quella volta.
Dove facemmo quelle foto belle con la tua macchina fotografica,perchè io non avevo ancora la mia.
Ci vorrei tornare per stare in piedi difronte a quella meraviglia e poterti abbracciare.
Poi penso a due giorni fa.
Noi due che camminiamo mano nella mano ed io che mi accorgo di guardare più te,del mare.
Ma non te lo dico.
Oggi ho bisogno di tutto questo.
Guardo le conchiglie che mi hai raccolto,poggiate sulla scivania.
Le tocco,le annuso,le appoggio sul cuore.
Mi specchio nella madreperla e sò che anche se non mi vedo ci sono.
lunedì, 21 gennaio 2008,12:17
Brutto lunedì mattina,in ufficio.
Il cielo fuori è dello stesso colore delle pareti,bianco asettico.
Penso a ieri e ieri l'altro e provo parecchia nostalgia.
Oltre alle cose da fare,è sempre più difficile affrontare il lunedì,rientrare nella mia vita.
In una dimensione che non sento più mia,scissa da te.
Ma sò anche che molto si sta facendo in tal senso e molto si farà,che devo solo stare tranquilla.
Fatto sta che i lunedì sono decisamente duri.
E anche gli altri giorni,le altre sere,momenti nei quali tutto sarebbe più normale,con te.
Ieri l'ho sentito fortissimo.
Quel desiderio.
Non si tratta più di un pensiero che si insinua.
Penso a quel giorno e alla soddisfazione che potrò provare.
E sorrido immaginandomi la scena.
Vorrei fosse oggi,domani.
venerdì, 18 gennaio 2008,11:44
Erano diversi mesi che non mi svegliavo contenta come ho fatto stamani.
Aspettavo questo giorno da tanto.
Non tanto per l'oggi,ma per domani.
Oh,domani...!
E dopodomani.
Oh,dopodomani...!
E dire che c'ho pensato tanto a questi giorni con te,che ogni giorno mi ci sono cullata dentro,ma stamani rendendomi conto che avrei potuto stringerli a breve,mi sono emozionata.
Mi è sembrato di vederli per aria,questi 15 giorni trascorsi dal primo dell'anno.
Ed è stato così dolce quando ieri sera me lo hai ricordato,avevi quello sguardo di topolino che tanto mi piace.
Poi in realtà oggi c'ho così tante cose da fare che tra un pò non mi è concesso neppure pensare.
Ritaglio momenti solo tuoi mentre faccio altro,mentre parlo con le persone,mentre penso alle mie cose.
Ormai questa è diventata un'abitudine.
Disconnettermi e teletrasportarti da me.
Lo sò fare così bene che a tratti neppure io me ne accorgo e poi mi viene soltanto da sorridere.
E sorrido moltissimo.
Pregusto i prossimi giorni con la gioia primitiva che sà avvolgermi quando mi rendo conto che sei solo tu.
Che sono solo io.
Poi tra pochi giorni ci sarà il vostro compleanno.
E' così bello avervi vicini.
Mi piace sedermi a tavola e scherzare.
Mi piace preparare cose con voi e per voi.
Mi piace quando ci guardate orgogliosi e fieri.
Come lo siamo noi di voi.
giovedì, 17 gennaio 2008,11:30
mercoledì, 16 gennaio 2008,14:36
Punti di vista uguali ed un uguale senso del giusto.
Una giornata grigia di vento che non presagisce rosei sviluppi.
Io ascolto quella canzone e rifletto sul testo,ad occhi aperti mentre faccio altro.
Mi tornano in mente le passeggiate di quest'estate,mano nella mano,alle sette di sera,poca gente intorno ed il sole che lentamente andava giù.
Io che a tratti correvo e ti schizzavo,dispettosa e con un sorriso birbo.
I miei capelli illuminati di riflessi d'oro.
Ho ancora negli occhi i colori di quelle sere,gli odori,quella luce.
E poi le mie nuotate.
Quando parto solitaria e mi spingo lontano lontano,dove le onde mi schiaffeggiano e mi puliscono.
Quando mi giro a un tratto e vedo sulla spiaggia le persone piccole piccole,gli ombrelloni rotonde macchie colorate.
Sono quei momenti ad essere terapeutici,per me.
Sto lì,col fiato corto,galleggiando in verticale ,cercando di capire come poter sfruttare la corrente per rientrare senza eccessiva fatica e la sento arrivare.
Mi agguanta mentre sto dispersa in mezzo al mare e non mi molla più.
La malinconia.
Ed in pochi attimi stila un elenco perfetto sulle cose e sulle persone importanti.
In tre secondi mi diventano tutte chiare in testa e riesco a sentire le loro voci.
Che mi chiamano.
Ed io sento il bisogno di rivederle,di riparlarci,di poterle toccare.
Così mi metto a nuotare come una forsennata e torno indietro.
Smetto di essere un puntino rosa e ridivento me.
Provo un grande amore,per te.
Lo sento dappertutto,perfino sotto le dita.
Ogni tanto dimentichi quanto bella sei e mi dispiace.
Ma nei prossimi giorni dovrai ricordarlo.
Io ti prenderò per mano e te la stringerò forte,quando ne avrai bisogno.
Affinchè tu possa sentire quanta forza abbiamo dentro,io e te.
Sono così felice che tu sia mia.
martedì, 15 gennaio 2008,20:56
Qrs.
Onda P.
Onda T.
Leggo con gli occhi,conto e lui non sà che sò capire.
Non sò quanto dovrò ripetermi,quante volte dovrò dire che certe volte sarebbe meglio l'ignoranza.
Non lo sò.
Sò però che ho parlato poco e non ho pranzato.
Ti davo la mano e mi lasciavo trascinare,perchè le mie gambe camminavano piano piano,soffocate dai pensieri.
Poi domani è un altro giorno.
Diverse cosette da fare e una cena a quattro,la sera.
Ho pensieri prepotenti che giocano a palla avvelenata nella mia testa.
Vorrei fosse già primavera,per poter stare di più all'aria aperta.
Per andare a passeggiare intorno a quel lago.
Appoggiare le dita sull'acqua,inizialmente piano e poi tuffarle giù.
E dopo tirarle fuori e lasciar cadere le gocce giù piano,lungo le dita.
Perchè quel dolore che hai dentro,piano piano passa,sai.
Lo sciacqui e lo risciacqui e vedrai che se ne va.
lunedì, 14 gennaio 2008,15:52
Il bello è che ogni tanto qualcuno mi domanda anche come mai,sebbene grande,io sia seguita al Meyer.
Come mai io non preferisca andare altrove.
Ecco,certe volte io non trovo le parole adatte per spiegare.
Ma oggi le troverei benissimo.
E' che io ogni tanto ci provo ad andare altrove,negli ospedali"dei grandi".
Ma poi succedono le cose di stamani,che vado a fare un elettrocardiogramma lì e non vedo i visi sorridenti delle infermiere.
Non passano dottori con camici colorati e strani oggetti nei taschini.
Non ci sono assistenti con felpe a strisce che ti offrono caramelle e succhi di frutta.
Oggi ho incontrato l'infermiera più antipatica e marrana di tutta la mia esistenza.
E' riuscita anche a farmi male mentre mi metteva gli elettrodi..che secondo me bisogna essere bravi per riuscire a fare male alla gente facendo una cosa come quella.
Bruttabirbableah!
La prossima volta vengo da voi,infermiere con gli winnie pooh brillantinosi sul camice.
Più cresco e più da voi sto bene.
Tanto sò che voi non mi volete cacciare..
Ed è un bene,perchè io non me ne voglio andare.
Un respiro profondo e via.
Come canta Ligabue.
Esattamente.
Bambolina e Barracuda.
venerdì, 11 gennaio 2008,10:56
Problemi di concentrazione e concentrazione di problemi.
Lunedì mattina l'elettrocardiogramma.
Chissà se con quello si vede per cosa e per chi batte il mio cuore.
Magari refertato nero su bianco sarà più credibile.
(...)
Mah.
Dubito.
Ma sò anche che sono le cose che ci turbano,che ci fanno sentire vivi.
E tu mi turbi.
Accidenti se mi turbi!
Poi stanotte l'ho sognato.
Decisamente sta diventando un'ossessione.
Decisamente devo ricominciare a bere il thè,la sera.
[E stasera..
Oh,stasera..
Mi piace tanto quando sò di poter passare tante ore con te,LulluBelloTopolino]
giovedì, 10 gennaio 2008,19:07
Mi manchi.
Penso a quelle notti passate a parlare mentre gli altri dormivano sul pavimento.
E provo molta nostalgia.
Tutto questo lo tengo per me.
Lo stringo forte e sò che dentro,non andrà mai perso.
Poi domani è il tuo compleanno.
Dovessi farti un augurio,non saprei cosa dirti.
La cosa più dura per me, è che vedendo e conoscendo te,ho capito come non voglio essere io.
Non sò cosa significhi avere un figlio,ma quando lo scoprirò cercherò di essere migliore.
E' ciò che cerco di fare ogni giorno.
Essere migliore per il figlio che avrò.
E' difficile e non sò se ci sto riuscendo,ma mi impegno e lavoro sodo e non sono mai stanca.
E non sò quanto questo possa bastare,ma credo sia sempre buona cosa lavorare su noi stessi.
Tu invece non lo fai.
Non adesso,almeno.
Non hai mai pensato e neppure provato a metterti in discussione.
A mettere te stessa sul banco degli imputati.
Ti cederei volentieri il mio posto,sai.
D'altronde lo occupo da tanto di quel tempo....mi hai schiaffata lì e non mi hai mai proposto un'altra sedia.
Per un giorno,se tu lo occupassi,starei anche in piedi.
Potresti iniziare col mettere in discussione il fatto che non puoi giudicare il sentimento che vive nel cuore di un'altra persona.
Che poi sarei io.
Anche solo questo,per me sarebbe moltissimo.
L'augurio che ti faccio è che tu possa comprendere.
“Tu proverai si come sa di sale
lo pane altrui, e come è duro calle
lo scendere e 'l salir per l’altrui scale”
(Dante, Paradiso XVII 55 – 60)
mercoledì, 09 gennaio 2008,12:59
...E' nato Giovanni...
Stamani questa notizia mi ha portata via dal sonno e subito la mia testa è tornata ad Ottobre,quando ebbi la notizia della nascita di Alessandro.
Sempre la mattina presto.
E' buffo come io sorrida difronte a queste notizie e sorrida tutto di me,pure la pancia ballerina che di solito fa i bronci.
Poi di colpo ho pensato a te.
E' stato immediato ed immediato è stato il sentirmi inadeguata.
Tu sai il perchè.
E' che ho immaginato i tuoi occhi luminosi e la tua espressione felice.
Ebbene sì,lo ammetto,è questo il mio tallone d'Achille.
Il mio punto debole,l'argomento verso il quale mi sento più fragile.
...
Spero tu possa crescere sano e forte,Giovanni.
Spero che potrai avere la consapevolezza di quanto è bello essere desiderati e fortemente voluti.
Che saprai essere un bravo bambino.
Ti auguro di disobbedire ma di comprendere.
E di crescere libero e coraggioso per scegliere il meglio per te.
Quando ti sento come stamani,vorrei avere più coraggio.
Ributolare tutto e scegliere il meglio per me.
Alla fine io ne ho due di punti fermi in testa.
E sono quelli il meglio per me.
Tutto il resto è cornice.
Quando ti sento come stamani vorrei essere in grado di fare una magia.
Peter Pan diceva che per volare basta solo un pizzico di polvere di fata ed un pensiero felice.
...
Un pensiero Felice
martedì, 08 gennaio 2008,20:45
Sono nervosa ed instabile,oggi.
I cambiamenti mi destabilizzano,soprattutto quando interessano una routine che mi piace.
Quindi oggi affondo la testa nel collo alto del mio golf e mi sento parecchio smarrita.
Mi sembra di essere in bilico sui miei stati d'animo precari e volubili.
Piangere non piango.
Ma dentro c'ho il ributolio solito di quando mi sento persa.
Ricordo che quando ero piccola certe sere stavo male e dicevo a mia mamma che mi facevano male le ossa..
Lei ci rideva e mi diceva che non era possibile e che io non ero una vecchia con i dolori.
Che erano tutte mie fissazioni.
...
Poi sono andata all'Università ed ho scoperto che i "dolori di crescita" nei bambini esistono davvero.
Che certe volte sono talmente fastidiosi da tenerli svegli di notte.
Che io non mi ero inventata nulla,anche se dentro già lo sapevo.
Oggi c'ho i dolori di crescita.
Mi fanno male le ossa,la bocca e la testa.
Anche il cuore.
Per lui non esiste anestesia.
lunedì, 07 gennaio 2008,13:17
Sabato sera ed io parto sotto la pioggia per raggiungere Voi.
Quando in macchina sono sola,guidare sotto la pioggia con la musica accesa,mi piace un sacco.
Arrivo da voi e mi accogliete con quei sorrisi e quegli abbracci che da sempre mi fanno sentire una persona importante,per i vostri cuori.
La cosa che oggi mi ributola nel petto è che io sò di non riuscire ad esternare le mie emozioni con la spontaneità di un tempo.
Lo sò.
Sò che avrei voluto dirvi quanto era bello vedervi tutte intorno ad un tavolo,occhi negli occhi.
Dirvi quanto ero felice di essere con voi,di potervi guardare e dentro essere orgogliosa di avervi.
I processi che sono accaduti dentro me sono strani,in pochi li hanno capiti veramente,sò bene che tempo fa le mie emozioni si sarebbero palesate in un modo piuttosto prepotente.
Invece oggi vi guardo e mi emoziono ma dalla mia bocca escono poche parole.
Nella mia testa regge benissimo l'esempio del cristallo che diventa un vetro opaco.
Il cristallo era molto più splendente,però infinitamente più fragile.
Ma credo fermamente che se si ama qualcosa,o qualcuno,fosse anche solo una scintilla flebile di quell'amore,prima o poi ritorna.
Ritorna anche nel silenzio,anche con un solo sguardo,anche con un semplice gesto o sorriso.
Questo è ciò che spero voi possiate sentire,dentro.
Anche se io non ve lo dico,anche se taccio e scrivo.
Perchè sulle strade seminate d'amore,sbocciano sempre dei fiori.
"Se ti dicono di alzarti tu siedi
E quando siedono tu alzati in piedi
Non aver fede solo in quello che vedi
Insegui i sogni fino a quando li credi veri
T’insulteranno a gran voce e tu ridi
Ti chiuderanno la bocca e tu scrivi
Se ti picchieranno e t’imporranno divieti
Tu fatti beffa dei tuoi padroni
...
...A un certo punto finita la festa
Vedrai molti andar via
Ti accorgerai che quel poco che resta ti basta
Ed ecco, quella sarà casa tua..."
venerdì, 04 gennaio 2008,18:47
L'anno è cominciato con un'alba bellissima,che difficilmente potrò scordare.
E' stata un'alba vista da un bivio dove la strada del ricordo incrocia quella del presente che regala attimi d'immensità.
Nulla accade per caso,io lo dovrei sapere.
Invece non smetto mai di sorprendermi per quanto sò emozionarmi,nelle cose.
Non credevo avremmo visto l'alba,mano nella mano,sotto un cielo di stelle e con la pelle che sapeva ancora di zolfo.
E invece.
Per assurdo avevo anche la macchina fotografica con me,ma non sono riuscita a chiederti di fermarti,per poter scendere ed iniziare a fotografare.
Riuscivo solo a guardare quel cielo stringendo la tua mano calda.
Ci sono dei momenti,dei giorni,delle situazioni,in cui la macchina fotografica non riesco a stringerla,perchè dentro sento un tale ributolio,una tale emozione,che non riesco a guardare attraverso l'obbiettivo mantenendo la mano ferma.
Non è una cosa della quale vado molto fiera,ma questa è la realtà.
Poi in realtà è buffo andare a letto di mattina e dormire solo poche ore,perchè il mare chiama.
Ho sempre sentito la sua voce con una forza prepotente,fin da bambina.
E non c'erano orari e non ci stavano alternative,io volevo andare in spiaggia.
Vedere che questo richiamo lo senti forte come lo sento io,è parecchio bello.
Ed uscire con te per strade in cui il mio nome è scritto anche nelle pietre,anche nell'aria che si respira.
Quelle stesse strade che da piccola percorrevo con la bicicletta ed il costume sempre bagnato ed i capelli gocciolanti,a qualsiasi ora.
E' bello tenerti stretto mentre il nuovo anno inizia e pensare che è il secondo anno che l'alba nuova ci trova abbracciati.
I giorni sono passati così,come se la quotidianità fosse la cosa più normale del mondo.
Come se fosse una cosa che viviamo sempre,in ogni nostro giorno.
Senza pensare a quanto sale abbiamo dovuto ingoiare in questo anno.
A quante volte le cattiverie sono sembrate lecite in loro legge.
E non bisogna crederci mai,invece.
Io troppo spesso cedo alla stupidità altrui e me ne sono resa conto oggi pomeriggio.
Oggi che è stato il primo pomeriggio passato da sola,dopo tanti giorni.
Mi sono resa conto anche di non aver fatto propositi,per l'anno nuovo.
Forse perchè non ho mai creduto che servano poi a molto.
Quindi ne farò soltanto uno.
In questo anno devo cercare di ricordarmi quell'alba.
Di portarla dentro.
Di essere bella e pulita come lei.
Tersa.
Come quelle colline disegnate e sfumate dall'arancio e dal blu.
Domani sera ci vedremo.
In fondo sono felice che la vita abbia scelto noi.
Perchè ancora una volta io sò di aver fatto la scelta giusta,fidandomi di te,quel giorno lontanissimo in cui ti volli come compagna di casa,per la Spagna.
Sono felice di poter dormire da te,domani sera.
Di poter parlare fino a tardi.
Questo genere di cose sono quelle che racconterò,un giorno,in mezzo a pranzi da preparare e fiocchi da legare tra i capelli.