venerdì, 30 novembre 2007,13:46
Ieri sera lo spettacolo di Benigni è stato bellissimo.
Non me lo sarei perso per nulla al mondo.
Era per molti,ma non per tutti.
Sò che molte di quelle frasi e di di quelle spiegazioni,le avevo sentite al Liceo.
Ho avuto diverse conferme e qualche sorpresa.
Io sò che vivo con molte di quelle consapevolezze radicate in me.
Che ciò che è bello diventa vero,ad esempio.
Poi stamani io e te ci siamo messe a parlare.
Certe volte le cose non sò come spiegartele,perchè il gap generazionale sembra insormontabile.
Sembra che tu senta sempre il bisogno di mettermi in dubbio.
E,quando ti accorgi di non esserci riuscita,ti attacchi alle cose che sai mi colpiscono nel vivo.
Sfrutti le debolezze che hanno i miei anni.
Perchè ne hanno.
Ma io ne ho risolte diverse,sai.
Specialmente ultimamente.
E' che quando le paure puoi stringerle,cominciano a fare meno paura.
E anche le tue trappole del cuore non fanno paura.
Anche quando prendi un lenzuolo e ti travesti da fantasma,con tanto di catena al piede e di sferragliamento sinistro.
Tempo fa sarei caduta nella trappola di mettere e mettermi in dubbio.
Oggi non più.
L'inverno per me comincia da domani.
E' sempre stato così.
E da domani inizia anche un periodo di grandi rituali,per me.
E' un mese parecchio intenso,per diversi anni l'ho rifiutato e maledetto a gran voce.
Questo è il secondo anno in cui ho recuperato il rapporto con Dicembre.
Il primo anno è stato quello scorso.
E' il mese di grandi contrari e di grandi emozioni.
Per molto ho creduto che il mio rapporto con questo mese si fosse rotto per sempre.
Che solo lei lo avrebbe potuto recuperare.
Anzi no,loro.
Poi,inaspettatamente,l'anno scorso mi sono resa conto che il senso che cercavo in tutta questa storia ce l'avevo già.
Perchè ero io.
giovedì, 29 novembre 2007,18:03
Oggi è successa una cosa inaspettata.
Stamani mi sono svegliata sapendo che avrei ripreso in mano gli acquerelli.
Dopo 5anni di buio.
5anni fa misi via tutto,presi il blocco dei cartoncini ruvidi e spessi,i colori,i pennelli,misi tutto in una busta e la consegnai a mia mamma.
Portala via,le dissi.
Ad oggi non sò dove li abbia messi,se li abbia gettati o conservati.
Però stamani ho aperto gli occhi e prima di correre via da casa come una furia ho pensato a come le avrei dipinte,io,le nespole della fioriera di cucina.
Quali colori avrei usato,quanta acqua.
Così oggi,prima di tornare a casa,mi sono fermata all'Ipercoop.
C'era anche il Lullu,saltellava davanti alle penne colorate come un bambino bramoso.
Io sono stata felina.
Con mosse suadenti ho afferrato i colori,i pennelli e la carta.
Ho stretto quelle cose a me sorridente ed un pò timorosa.
Poco fa ho tracciato una linea con la stessa emozione e la stessa paura con cui si impara ad andare in bicicletta.
E' buffo pensare che sono cose che io sò già fare,perchè per il mio corpo è come se fossero tutti gesti nuovi.
Ho usato anche il rosso.
Anzi è stato il secondo colore che ho provato,dopo il marrone.
Prima il marrone,poi il rosso,infine il blu.
Il mio blu.
Ma io sono stata l'ultima ad essere liberata,prima ho liberato gli altri.
Come a nascondino.
Bomba libera tutti.
mercoledì, 28 novembre 2007,19:13
Chiudo or ora il pacco da 200 pagine di matematica.
E mi è venuto un dubbio:credo che Marco Parente abbia sbirciato in casa mia,prima di scrivere Gente in Costruzione.
Dev'essere così,non c'è verso.
Credo mi abbia vista come poco fa,sommersa tra i fogli,la mente assorta a comprendere nozioni che sfidano i neuroni.
Poi come un flash back mi ritrovo a fare la piratessa.
E quella musica...e quel mio fare che non presuppone nulla di buono,sì,quello è un fare da piratessa.
Ce l'ho avuto in questi giorni e sò che tornerà.
Qualcuno dice che me lo invidia,che dovrei andarne fiera.
Io non lo sò se dovrei.
Perchè quando ho quel fare da piratessa,qualche testa la farei saltare davvero,e le parole che escono dalla mia bocca sanno essere taglienti non poco.
Quando si sprigiona la piratessa che è in me,c'è poco da essere BraviCCima.
Poi queste son settimane in cui sto cercando delle risposte che non trovo.
Risposte che non arrivano oppure sono io che non vedo.
Molti bisogni da soddisfare e la consapevolezza di non aver modo,almeno in un campo.
E finisco a fare dei guazzabugli musicali impensabili.
Tanto per assecondare quelli interiori.
[sulle note di Fear of the Dark-Iron Maiden]
martedì, 27 novembre 2007,13:10
Oggi ho poche cose da dire.
Sono un pò triste e un pò malinconica.
Quando Simona è così,si chiude in se stessa e si racconta favole che esistono solo nella sua testa.
Ne ho una bella da raccontarmi...di quando dormivamo per mano ed eravamo felici.
Ci penso sempre.
In questi giorni di più.
Altri voli,altre strade,altri sentimenti calpestati.
La mia mancanza di difese difronte a te che porti sul palmo della mano chi non lo merita.
Vorrei mettermi a gridare,per come mi sento rotta,per questa cosa.
Spesso credo che sia per colpa del mio senso della giustizia.
Che tutto si può dire di me,ma non che io non abbia senso della giustizia.
Non poter avere giustizia è lacerante.
Non poter mettere la mia anima sul piatto della bilancia e sull'altro piatto una piuma,come facevano gli egizi.
E tra meno di un mese sarà Natale.
Per assurdo sò che ti sganasci dalle risate.
Sò che sei contento come non mai,di me.
Ho giocato all'azzardo e vinto un cuore nuovo,anche per quel 23DicembreDisperato.
E sò che per questo fai dei salti di trenta centimetri.
Ma tutto questo ha un prezzo alto.
La fama di bugiarda.
Ci pensi?..Io,proprio io.
Sò che non fai una piega,che continui ad essere felice per me.
E questi sono i momenti in cui non ti capisco.
lunedì, 26 novembre 2007,12:26
Ho scoperto cosa intendeva la mia catechista,quando ci spiegava "la Fortezza".
Io da piccola me la immaginavo tipo un castello,col ponte levatoio ed i coccodrilli nel fossato.
Invece stamani l'ho toccata con mano.
In realtà credo di averla incontrata stanotte.
Nel sonno agitato che mi ha tenuta sveglia buona parte della notte.
In casa ho detto che è stato per colpa della cena e buona notte al secchio.
Ma sò che non è così.
Sò di aver sfogato la mia preoccupazione per te,stanotte.
E stamattina ti ho accompagnato facendo la donnina.
Vorrei non conoscere il corpo umano come invece lo conosco.
Spesso la conoscenza mi è d'impiccio,non sò staccare la spina e i miei pensieri vanno avanti.
Per scherzare dico spesso di voler fare la maga.
Perchè predico il futuro.
E' solo conoscenza,che spesso fa piacere agli altri, ma spezza me,dal di dentro.
Portarmela appresso ogni giorno è faticoso.
Per avere la tranquillità con cui affrontare i giorni,per ignorarla,mi devo violentare psicologicamente.
Così stanotte credo sia successo questo.
E stamani ero pronta.
Eccola,quella famosa fortezza,l'ho incontrata stamani appena sono uscita di casa,forse era disciolta nella nebbia fitta e spessa che mi ha svegliata.
Le conosco le tue facce,ormai.
Conosco quel tuo sguardo che non fissa le cose,che guarda tutto distrattamente,quello è lo sguardo di quando hai paura.
Anche se difronte alla tua Bimba non lo ammetteresti mai.
Quando vedo quelle faccine con quegli occhini azzurrini timorosi,ti riempirei di baci.
Al Meyer c'era un mago che si chiamava MagoBlu.
Sembra strano da pensare,ma io non lo sopportavo,non lo potevo vedere.
Finchè un giorno lui non mi fece un giochetto nuovo.
Io tenevo il broncio,le braccia incrociate,non lo guardavo.
Allora lui si piegò sulle ginocchia,mettandosi alla mia altezza e disse:"A Simona piace il mare,vediamo se trovo qualcosa che sa di mare..."
...e così facendo avvicinò la sua mano al mio orecchio e magicamente apparve una piccola conchiglia arancione,sai di quelle con tutti gli smerli.
Ricordo solo che feci un sorriso gigante e due occhi grandi da cartone animato.
Ecco,stamani avrei voluto conoscere qualche trucchetto.
Qualche trucchetto di MagoBlu.
domenica, 25 novembre 2007,21:13
Oggi siamo stati per qualche minuto sul balcone,io e te.
Inevitabilmente cercavo il mare,con lo sguardo.
Quando tu me lo hai indicato sono riuscita a vederlo.
Velato di bianco e d'azzurro.
Avrei voluto aver tempo per andare lì,con te.
In questo periodo ti vedo stanco,fisicamente,e tutto questo mi dispiace e mi preoccupa.
Vorrei poter prendere io,una parte dei tuoi pensieri e dei tuoi affanni.
Vorrei poterti aiutare di più.
Io non credo di aver mai avuto tanto come ciò che ho adesso,avendo te.
Non sapevo neppure fosse così,la felicità.
La ricordavo,idealizzata nei miei giochi di bambina,quando vestivo le bambole da spose.
Credevo fosse quella dei mesi lontana,imparando l'indipendenza e la solitudine.
Mi è piaciuto oggi,stare in chiesa con te.
Mi è piaciuto sedermi su quella panca dura e darti la mano.
Era bello parlare piano,con te,fitto fitto.
Sò che non ho avuto paura.
...Vorrei che tutti potessero guardare con i mei occhi.
Sorrido quando vedo le vite approvate dagli altri ma piene di bugie,di sotterfugi,di rispetto che manca.
Sorrido quando vedo come certe persone cerchino di camuffare le loro tristezze.
I loro fallimenti sentimentali portati avanti tanto per.
Sorrido perchè pur stando in mezzo ai rovi,la mia vita non ha un graffio.
Ed io non potrei immaginare qualcosa di diverso.
Lo riflettevo camminando con te,dandoti il braccio.
Voglio solo essere capace di darti quello che desideri,quello che sogni.
Te lo meriti più di quanto meriti io di realizzare quelli della me bambina.
Quelli erano i sogni di chi in concreto non aveva mai vissuto.
Oggi sono diversi.
Perchè come dice quella canzone....
Cuore mio,
fonte chiara e pulita
dove anche io, posso bere alla vita
Dovunque cada l’alba sulla mia strada
senza catene...
... vi andremo insieme.
venerdì, 23 novembre 2007,23:11
Mi hai fatta sorridere oggi,quando mi hai detto che c'era un cartone animato,trasmesso anni fa,che ti faceva venire in mente me.
Ed è stato buffo quando io,con fare interrogativo ti ho domandato se fosse Pollyanna.
Poi mi sono messa a ripensare.
E mi sono ricordata del "gioco della felicità".
Mi sono accorta che è ciò che io faccio sempre e che ho sempre fatto,anche non volendo.
E' stata una cosa molto dolce da parte tua,avermi fatto notare questa somiglianza.
Specialmente in giorni come questi.
Dovrei essere altro che Pollyanna,per superare sorridendo tutto quello che sta accadendo.
In questi giorni il mio sorriso è un pò mancato.
Inoltre non riesco a coltivare molte cose come vorrei.
Mi manca lo spirito giusto e la tranquillità a volte va a fare delle giratine e poi ritorna.
D'altra parte,con le persone che girano,non è facile essere me.
Non è facile essere Pollyanna,come dici tu.
:D
giovedì, 22 novembre 2007,18:55
E' bello camminare con te per le vie di Firenze.
Mi ha fatto anche un certo effetto scegliere quel vestitino da neonato,chiedendo consiglio a te,per quel regalo.
E poi parlare di cucine,camere,mobili,spazi,case,trasferimenti.
Non lo sò sè nel lontano 1999 me la sarei immaginata una giornata come quella di ieri.
Credo non l'avrei contemplata.
A 14anni queste cose sembrano lontane ed invece il tanto lontano,oltre i giorni e le ore,il tanto lontano è a due passi da lì.
Sono quasi dieci anni che ci conosciamo e ci siamo viste crescere e cambiare.
Spesso abbiamo anche sbagliato,andando a cercare amore dove non ce n'era.
Ciò sul quale però abbiamo sempre visto giusto è stato il nostro,di amore.
Fa ridere,detto così.
Ma tal'è,nel cuore.
Ci sono tante cose che vorrei.
Qualcuna te l'ho scritta oggi per messaggio.
Le altre non le dico,non le dico a nessuno,le tengo per me.
Ma sò che le capisci senza bisogno di parole.
Dev'essere perchè son le stesse che desideri tu.
martedì, 20 novembre 2007,21:21
Vorrei poterti dare anch'io quella pura gioia.
Quella che proveresti guardandovi occhi negli occhi e riconoscendovi.
Vorrei che fossi così feice da non crederci.
Che avessi ciò che intensamente desideri.
E' difficile,oggi,parlare di questo.
E' difficile immaginarvi occhi negli occhi.
Stupidamente ho sempre creduto che sarebbe dovuta essere a mia immagine e somiglianza.
Oggi ho compreso che non voglio.
Oggi ho compreso che,da quel giorno in avanti,io mollerò tutti i miei stupidi egoismi da ragazzina.
In questo periodo l'aria è complicata.
Io la respiro e mi avveleno.
Per questo guardo continuamente fuori dalla finestra e cerco la cima innevata del Pratomagno.
Immagino di respirare stando lì.
Distesa a terra,le braccia larghe sulla neve
Come facevo da piccola.
lunedì, 19 novembre 2007,21:50
E allora sì dai,facciamo finta.
Facciamo finta che non desidero anch'io ciò che lei ha,sebbene lontana,sebbene al nord,sebbene distante da qui.
Facciamo finta che non vorrei anch'io svegliarmi tutte le mattine stretta e stropicciata.
Oppure svegliarmi nel cuore della notte solo per sentire che no,non sono sola.
Facciamo conto che queste cose io non le voglia.
Fingiamo che io non la immagini,la vita col quotidiano annesso.
Fingiamo per stasera che io non desideri aprire i cassetti e vederci dentro i tuoi vestiti.
Con quell'odore che sà di te,che sà di casa,che sà d'amore.
Stasera però mi devo impegnare bene,per fingere,sennò temo proprio sarò scoperta.
E vedranno tutti quali sono i miei desideri.
Per un attimo d'intensità solare tutti potranno vedermi in trasparenza.
Con le mie vene sottili ed ogni organo in bella mostra,cuore compreso.
Per chi saprà comprendere io sarò una persona che ama.
Si emozioneranno ed abbozzeranno un sorriso.
Ma per gli altri,per la maggior parte,io sarò solo un bersaglio facile e fragile.
Questo sarò per le persone ciniche,per quelle indurite,per quelle disilluse.
Potranno anche commentare,darmi della sognatrice,della Bambina.
Ma stasera non andrà come al solito.
Io non mi nasconderò,io non fingerò.
Tutte quelle cose mi mancano davvero.
Tutte quelle cose le desidero in ogni respiro che faccio.
La bambina che sono non vuole nascondersi.
Tiene la testa alta,non stringe più la manina agli estranei tremando.
Sono felice di essere bambina,anche se tutte quelle cose io non posso averle.
Per ora.
Ma un giorno saranno mie ed io le amerò più di me stessa.
Anch'io sarò un amore.
UnAmoreDiBambina.
:)
lunedì, 19 novembre 2007,12:48
Grazie per aver reso la mia vita facile,non complicata.
Per tutti i piccoli rituali che abbiamo costruito giorno per giorno,per le vocine che sai fare per me,perchè non c'è stato giorno in cui tu non mi abbia strappato una risata,per le coccole di tutti i tipi che hai per me,per il sorriso che fai quando vengo a darti i bacini mentre ancora dormi,grazie per tutte le volte in cui abbiamo discusso e ne siamo usciti sempre più forti,per tutte le volte che mi ascolti e mi sostieni nelle mie piccole follie,grazie perchè ora sono tanto felice da essere tornata un pò folle e soprattutto grazie per saper tirare fuori la parte migliore di me.
Grazie per ieri,Lullu mio.
sabato, 17 novembre 2007,18:18
Quest post è per te.
Lontana come sei.
Qui ti posso raggiungere,mi puoi raggiungere,se vuoi.
Mi dispiace un pò tutto,avrei voluto esserci e dirti le stesse cose che in quei momenti dissero a me.
Anche se non le avresti credute,anche se ti sarebbero sembrate pura retorica.
Questo post è per te.
Le foto che mi mandasti sono ancora qui,tra i miei file ricevuti e ricordo ancora quanto ridesti quando ti dissi che io ad abitare così in alto sarei svenuta.
Che non mi sarei potuta affacciare alle finestre,perchè soffro di vertigini. :)
Mi dispiace.
Mi dispiace tu abbia passato gli stessi momenti che ho passato io.
Vorrei saperti sorridente.
Vorrei poterti far ridere.
Vorrei che da oggi in poi la vita ti sorridesse sempre.
Che dipingesse sul tuo volto il più bello dei sorrisi e nei tuoi occhi le pagliuzze di scintille più accese.
E poi sinceramente mi piacerebbe che prendessi un treno e venissi qui.
Ti farei visitare questi posti della BimbaB. gli angoli nei quali mi sono cullata.
E forse,arrivando quassù,aprendo il finestrino,entrerebbero nel tuo scompartimento tutti i baci che ti sto soffiando.
Da questo mio angolino di mondo.
Tutti per te.
:*
[Vale]
venerdì, 16 novembre 2007,16:21
Parlare con te,Iaia,è sempre bello.
E' sempre bello perchè noi due non abbiamo mai smesso di capirci.
Mai,neppure per un giorno.
Eppure di piatti amari la vita ce ne ha serviti diversi.
E' bello averti.
Parecchio bello.
Quando penso a noi due,immediatamente mi vengono in mente i giorni in casa,in Spagna.
O quelli a Londra..
Forse quelli che ci sono serviti di più,sono stati quelli in Spagna.
Se chiudo gli occhi,ricordo tutto.
Non avrei neppure un dubbio se mi chiedessero di riviverli tutti.
Ripartirei anche adesso.
E' buffo come pensi subito a te,come compagna ideale di un viaggio.
E' sempre stato così,da Alcalà de Henares in poi.
E tutto questo mi piace.
Qui oggi è un "tempo a neve".
E molti ricordi riaffiorano in me.
Riaffiorano alla mente i luoghi di montagna dove andavo con i miei da piccola.
I rifugi e le cose che mangiavamo per pranzo.
Io prendevo sempre cibi con i funghi,non volevo sentire ragioni.
Ho ancora le calzamaglie che mia mamma mi metteva sotto la tuta da sci.
Sono bianche e rosa,tutte con i disegnini,casette innevate oppure funghetti.
Non ho mai capito dove le trovasse.
Ma io le tengo ancora adesso insieme ai collant.
Come se dovessi metterle da un momento all'altro.
Ho così tante cose,di quando ero piccola.
E spero davvero che tutte queste cose possano arrivare a Gaia.
Anche se poi ne userà senz'altro di nuove.
Vorrei che lei potesse sentire in qualsiasi momento,l'amore.
Per me non è così.
Ed io ne soffro,anche se non dico nulla.
Lei non sarà rifiutata.
Lei avrà davanti l'amore che lotta e non dovrà lottare per l'amore.
Cuore mio,
fonte chiara e pulita
dove anche io, posso bere alla vita
Dovunque cada l’alba sulla mia strada
senza catene...
... vi andremo insieme.
mercoledì, 14 novembre 2007,19:17
Questo pomeriggio ho messo l'aglio nei vasetti,sott'olio.
C'ho perso un'oretta per sistemarli.
Diciamo che ogni giorno mi ritaglio un'oretta mia,dedicata alla solitudine,al silenzio.
E faccio delle cose piene d'amore.
Tutto questo mi aiuta molto.
Mi aiuta ad ascoltare i desideri di Simona.
Mi aiuta a non cedere sotto il peso degli atteggiamenti rozzi e antisociali che ho vicino.
Ultimamente questi mi urtano più del solito.
Io ho moltissimi difetti.
Ma sono una persona sensibile al bello.
In qualsiasi forma.
E le forme implicite,nascoste,sono quelle che mi appassionano di più.
In pochi sanno quali siano le mie passioni più forti.
In pochi sanno di quanto ami cucinare.
Trovo del bello in ogni cosa che vedo cucinare o che cucino.
Amo provare,fare tentativi,sperimentare cose nuove,variare.
Dal mio viaggio a Mauritis mi sono portata tantissime bustine di spezie.
Qualche giorno fa ho preparato il curry.
Macinando e tostando alcune spezie e poi aggiungendole una ad una nel mortaio.
Infine aggiungendo il riso.
Ecco,in quei gesti io ho trovato attimi di bellezza senza fine.
[ed il risotto era parecchissimo buonissimo!!!:)]
Così trovo difficoltà,certe volte,in casa mia.
E concordo con quel proverbio latino che dice: "Mater semper certa est,pater nunquam"
....
martedì, 13 novembre 2007,19:08
Oggi ho avuto un'ora a disposizione.
Così ho preso lo zaino della reflex e mi sono incamminata.
Non ho neppure pensato di poter fare qualcos'altro,in quell'ora.
Ultimamente i miei momenti di solitudine mi piacciono parecchio.
Diventano gli attimi in cui riesco a sentire meglio quello che voglio.
Sono gli attimi in cui Simona sente battere il cuore di passione.
D'amore.
Io amo la mia reflex.
Mi è stata regalata per il compleanno.
Quando la tiro fuori dallo zaino,quando la tengo in mano,provo sempre un certo timore.
La tocco piano,ci appoggio le dita sopra foderandole di velluto.
Ed ancora oggi,quando di mattina mi sveglio e la vedo,provo gioia e stupore.
Mi sembra quasi impossibile averla a casa.
Quasi impossibile che sia mia.
Provo la stessa gioia calda quando penso a noi.
Ai sogni che abbiamo,che ci ripetiamo quasi ogni giorno.
Io non sono mai stata brava a dire ti voglio bene.
Io non sono cresciuta tra gli abbracci,tra i baci.
In casa mia sono parecchio scarsi,in materia.
Così certe volte,quando non trovo i gesti,mi sento parecchio figlia loro.
Ma con te mi è sempre successo pochissimo.
I gesti mi sono venuti sempre molto spontanei e che ti voglio bene credo di avertelo detto spesso.
Ma oggi,mentre fotografavo,mi sono accorta che i miei occhi cercavano te.
Te lontano e nel mio cuore così vicino.
I miei occhi cercavano te nelle cose.
Ho sorriso.
Come quando sorrido di noi,del futuro che stiamo costruendo senza dire nulla a nessuno.
Tenendoci per noi le nostre conquiste,i nostri progetti.
E mentre fotografo mi sorprendo a tremare d'emozione.
Per noi.
lunedì, 12 novembre 2007,18:43
Oggi è stato bello giocare con te.
Mi piace sempre quando decidiamo di giocare alla Play Station insieme.
Specialmente a quel gioco di morti,derubati,inseguimenti e incidenti con le macchine.
:)
Io non sono una grande amante della Play.
E neppure sono brava a questi giochi un pò angoscianti nei quali bisogna scappare e sparare.
Sono lenta,mi spavento,mi sorprendo e provo compassione per i miei nemici.
Ho detto tutto.
Allora è esilarante la strategia di gioco che abbiamo messo in atto senza dircelo,io e te.
Io guido le macchine,spericolatamente e senza criterio.
Tu ridi e mi metti in guardia dai pericoli,ma io puntualmente non sò evitarli.
Così è buffo quando gridi che ho una decina di persone alle costole,armate di bazooka.
E' buffo perchè io mi spavento e faccio quelle urla da matta,mentre tu mi strappi il controller di mano.
E' buffa perchè,senza di te,io non riuscirei proprio a salvarmi.
E' buffo perchè salvi tutto in corner e dopo hai il fiatone di chi corre per chilometri davvero.
Io rido e tu pure.
E mi piace tanto perchè in quei momenti sei tu quello grande,che mi dice cosa fare.
Ed io mi scordo tutto,anche che stai facendo tardi al catechismo.
:)
[che ti voglio bene invece me lo ricordo sempre]
domenica, 11 novembre 2007,19:11
Oggi sarebbe giorno di commenti e riflessioni.
Io ascolto le tue.
Ma a me non viene in mente nulla di nuovo.
Mi sembra scontato dire qualsiasi cosa,perchè son tutte cose già dette.
Tutto è un remake.
Solo una cosa mi viene da dire.
Sono fiera di avere l'età che ho.
Perchè posso scegliere di essere seria o leggera.
Ed in entrambi i casi va bene.
Invece c'è chi proprio il verbo scegliere non lo possiede più,come opzione.
Sono sorridente...perchè di quello che voi oggi avete,io,qualora lo desideri,potrò avere tutto.
Invece voi,di quello che ho io,non potrete mai riavere nulla.
venerdì, 09 novembre 2007,20:44
E oggi la gola è com'è.
Sono stanca.
Anche di lamentarmi.
Oggi,sul fare della sera si è scatenato un temporale.
Il cielo era bellissimo,una striscia di tramonto arancio sovrastato da un monocromatico grigio.
Poi i lampi,i tuoni ed infine la pioggia.
Mi è venuto in mente questo concetto;che le cose fanno meno paura quando puoi stringerle.
Ecco perchè vorrei che mi stringessi le mani.
L'oggi sta cambiando e le cose nuove da sempre mi spaventano.
I tuffi nel buio non sono mai stati il mio forte.
Anche se poi sono molto più coraggiosa di ciò che faccio credere.
Io faccio anche le prove di fiducia.
Mi butto tra le tue braccia all'indietro,senza guardare.
Con tutto il peso,giù di schiena.
Certo,se tu non mi prendi c'è il rischio di rompersi la testa.
Ma non c'ho mai pensato seriamente,a quest'ipotesi.
Oggi vorrei sentirti così,e pure ogni volta che la tua voce giunge fino a me.
Pronto ad acchiapparmi,anche al buio.
...oggi mi sento piccola.
giovedì, 08 novembre 2007,14:53
Alti e bassi che mi rendono instabile.
I postumi dell'intossicazione sono sempre presenti e lentamente migrano verso l'affievolimento.
Non ho testa per i passaggi logigi,in questi giorni.
Stanotte sono arrivata a questa conclusione.
Sono arida anche verso la fotografia,ultimamente.
Dovrei provare moltissime cose ed invece guardo la mia attrezzatura senza sprint.
Sono giorni complicati.
Mi sono alternata tra stanze asettiche e anestetici da gettare sul cuore.
Tra le ragioni del cuore ed il cuore che non ragiona.
A giorni alterni poi,mi reco dal dentista.
Ho interdetta la piscina ed un sacco di altre cose.
In cambio lui mi fa ridere e stempera la mia agonia.
Ma non è un cambio molto favorevole,per me
Il dolore ultimamente è stato parecchio presente nei miei giorni ed imparare a conviverci non è semplice.
Imparare a sopportarlo è umiliante e logorante.
Inoltre il mio carattere sta diventando pessimista e orientato all'insoddisfazione.
Ed il brutto è che non sò cosa fare.
mercoledì, 07 novembre 2007,20:00
INFORMAZIONI TOSSICOLOGICHE
Per inalazione: grave irritazione alle vie respiratorie con emorragie 'ed edemi a laringe e faringe, per elevate concentrazioni edema polmonare acuto - possibile soffocamento e collasso.
La sintomatologia può apparentemente regredire al termine dell'esposizione: in seguito possibili edemi polmonari e altri effetti ritardati.
Pericoli per la salute e l'integrità fisica:
Il prodotto è altamente corrosivo e, se tenuto a contatto con la pelle provoca gravi ustioni, distruggendo rapidamente l'intero spessore del tessuto cutaneo.
Il prodotto se portato a contatto con gli occhi provoca gravi lesioni oculari, come lesione della cornea o lesione dell'iride.
Al momento credo di possedere solo un lieve edema faringo-laringeo.
Lieve,ma sempre edema.
Come se non lo sapessi come ci si deve comportare,in presenza della Soda Caustica.
Ma si vede che oggi doveva andare così.
Obiettivamente avevo la testa altrove.
Lo riconosco adesso e sò che non mi serve a nulla colpevolizzarmi,ora.
Piuttosto mi tengo questo dolore piuttosto penetrante e sordo,dentro alla gola.
Mi chiedo come sia potuto capitare proprio a me.
...Silenziosamente scrivo e mi tengo i miei cocci.
Domani sarà una settimana da Halloween.
E' pura realtà,questo non è un periodo di salute,per me.
[Però oggi il corriere Bartolini è giunto a casa mia!
E la mia reflex da questo pomeriggio ha compagnia!
yuppydu]