Scrivo col nuovo portatile ed ogni tanto mi incanto.
Non sono abituata a questa luminosità e neppure alle lucine che continuamente s'accendono e si spengono,come in un minuscolo albero di Natale.
La bambina dorme.
Gaialuce,la mia bambina sorridente e dolce fa la ninna nel suo lettino ed io la guardo in punta di piedi.Camminando leggera come una fatina,con i passettini piccoi,tipici di me.
Chi la vede dice che mi somiglia.
Io non sò cosa abbia preso da me e cosa da Mauro.
Ma una cosa l'ho notata anch'io che le somiglianze non sò vederle;ha il mio taglio degli occhi.
Quando sorride,ad esempio.
Le sorridono prima gli occhi e poi la bocca.
Ama le cose rosse,e sembra snobbare il giallo,anche in questo sembra somigliarmi.
Oggi è l'8 Dicembre ed io ho attaccato le decorazioni alla porta di ingresso.
Ancora tanto devo fare,in tal senso.
Ci sono moltissime cose da preparare,per far entrare la casa in atmosfera natalizia.
Devo darmi un sacco da fare e sedevo essere sincera mi sento distrutta ancora prima di cominciare.
Complici i 9 kg della signorina,che a 6 mesi è grossa come un bimbo,maschio,di un anno.
La schiena ogni tanto mi dice che starebbe volentieri distesa sulla spiaggia al sole,ma io ignoro le sue richieste e stringo la mia paperina.
In ogni caso mi darò da fare,per far respirare aria natalizia anche in questa casa.
Non sò se davvero recupererò totalmente quello che tu mi hai strappato quel giorno di Natale di 7anni fa.
Io oggi ho mia figlia.
Oggi sono una mamma.
E questo mi pone un gradino sopra tutto.
Alcune cose non mi tangono più.
Per altre mi arrabbio pure di più.
Ma devo alla mia splendida creatura tante cose.
Vorrei apprendesse anche il perdono,anche se io no sò darlo a te.
E non ti posso giustificare per quella sera.
Quella sera dovevi chiudere il cancello e prendere in mano il telefono.
Mi sarei arrabbiata,forse,ma ti avrei salvato la vita.
Anzi,te la saresti salvata da solo.
Oggi saresti.
Oggi potresti.
Oggi faresti.
Invece siamo noi a fare tutto e tu rimarrai per sempre fermo ed immobile lì.
Nei cuori degli altri,anche.
E pure nel mio.
Maledetta miseria,oggi sono mamma e sono più forte,ma anche più debole.
E tu sei sempre il mio primo pensiero quando penso al Natale.
Ti voglio bene,ballerino dalle mani belle e dai modi gentili.
Ovunque tu sia.









by BimbaBraviCCima | categoria: |





